Scrittori tecnomani che temono il presente. White, Coupland e DeLillo a confronto.
Don DeLillo |
Anche perché sembra davvero che, Don DeLillo docet, «qualunque novità offerta dalla tecnologia, che sia o no significativa, diventa immediatamente la cosa di cui abbiamo disperatamente bisogno […] senza preoccuparsi delle conseguenze […] La tecnologia prevale su qualsiasi scrupolo.» Il mezzo e la nuova modalità di interconnessione che il mezzo offre diventano più importanti del “cosa” stia transitando fra noi e la Rete. Questa continua ansia di avere nuove informazioni, sempre più orientate e modellate su se stessi, senza prendersi il tempo di analizzarle, comprenderle e, perché no, calarle nel contesto sociale, economico in cui viviamo, può diventare assai rischiosa, soprattutto se non viene bilanciata dalla lettura di libri e autori che ogni tanto sollevino lo sguardo dal loro ego e dalla connessione a banda larga cui sono collegati.
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