blog per generatori di immaginazione, inventori di storie e lettori onnivori.
pausa natalizia...ma l'immaginazione non va mai in vacanza
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
Cari "imagisti", auguro a tutti gli esploratori dell'immaginazione di potersi godere questo Natale, immersi nella loro personale e libera interpretazione delle feste.
imago2.0 ritornerà nel 2011, prima uscita il 9 gennaio.
Vi ricordate il film di Woody Allen Hannah and her sisters (Anna e le sue sorelle) ? Fu uno dei più grandi successi del poliedric-nevrotic-affubulator-genial regista, sceneggiatore e attore americano e raccontava la storia di tre sorelle nella Manhattan anni ’80 (il film è del 1986). Hannah, donna praticamente perfetta (“ È duro avere accanto una che dà tanto e ha bisogno di così poco". Le dirà suo marito Elliott, scaricando sulla solidità e sicurezza della moglie la responsabilità del proprio tradimento), cerca di tenere insieme la sua famiglia, rispondendo alle richieste di tutti, per poi essere accusata di godere delle difficoltà altrui. Uno dei flussi narrativi è incentrato su Elliott che si invaghisce della sorella di Hannan: Lee, spirito libero e irrisolto. In uno dei suoi appostamenti per corteggiarla, Elliott si trova con Lee in una libreria di New York, di quelle che chi ama leggere spesso invidia alla New York alleniana, ossia una di quelle zeppe di libri fino...
"Qualche tempo fa mi sono trovato fra le mani un suono e non l’ho ignorato." Sarebbe un incipit molto interessante per un romanzo. Una sinestesia da cui far partire la curiosità del lettore per l’ Io narrante in prima persona che, evidentemente, ha deciso di iniziare da una particolare sensazione provata per raccontare la sua storia. Ma in questo caso la sinestesia non sussiste o meglio la sinestesia, metafora per cui si uniscono in stretto rapporto due parole che si riferiscono a sfere sensoriali diverse, non è altro che una perfetta intuizione. A collegare udito e tatto ci ha pensato il nostro cervello ben prima della semantica, sembra infatti che un'equipe dell’università di Georgetown abbia presentato ad una sessione della Society for Neuroscience uno studio chedimostra che la percezione di ciò che ascoltiamo varia al mutare dell’utilizzodel nostro sistema motorio , a cominciare proprio dalle mani. Facendo ascoltare dei suoni ad un campione di individui, ...
Incontro Fabio Geda nella sua città, in piazza Borgo Dora a Torino. Siamo in un luogo molto speciale dell’antica capitale dei Savoia, è qui che centinaia di ragazzi e non solo affollano le aule della Scuola Holden di Alessandro Baricco per trovare il loro modo di fare scrittura. Ed è qui che Fabio mi aspetta appoggiato alla sua bicicletta nera. Mi ricorda subito Ercole, il quindicenne protagonista del suo ultimo romanzo Anime scalze (Einaudi) che, con la sua fedele bici nera, percorre chilometri per trovare se stesso. Iniziamo a camminare per Borgo Dora, dove il sabato si tiene uno dei mercati più grandi e suggestivi di Torino, e coraggiosamente ci fermiamo a bere una birra seduti all’aperto, mentre un vento, stupito di scoprirsi ancora minaccioso a fine aprile, ci danza intorno. Mi piacerebbe cominciare a parlare di Anime scalze , proprio da Ercole, un ragazzo nato in una famiglia complicata , con una madre che ha abbandonato i suoi figli e un padre che è rimasto con...
Commenti
Posta un commento